Consigli del giorno allo Zainetto, Settimana 1

Parte questa settimana i “consigli del giorno allo Zainetto”. Ogni giorno sulla lavagnetta dello Zainetto ci sarà un consiglio a fumetti diverso. Questi consigli a fumetti verranno raccolti il lunedì in un articolo su questo sito

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ICE AGE CHRONICLE OF THE EARTH di Jiro Taniguchi

UNA SUPERBA OPERA SCI-FI DEL MAESTRO JIRO TANIGUCHI La Terra è nella morsa di una nuova era glaciale. Takeru trascorre con indolenza i suoi giorni nello stabilimento carbonifero di Tarpa, finché un errore fatale non scuote la sua coscienza. All’alba di uno sconvolgimento naturale inizia un avventuroso viaggio verso la salvezza sulle tracce di un antico passato e di un incerto futuro.

JOE SHUSTER di Julian Voloj e Thomas Campi

Jerry Siegel e Joe Shuster erano due ragazzini, quando inventarono Superman e lo vendettero, incautamente, per centotrenta dollari all’editore che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo. Questo libro, meticolosamente documentato da Julian Voloj e dipinto con amore infinito da Thomas Campi, racconta la storia dei due giovani di Cleveland e della loro ordalia durata fino al 1975, anno in cui fu ufficialmente riconosciuta loro la paternità del supereroe più famoso di tutti i tempi, di cui nell’aprile 2018 si è festeggiato l’ottantesimo compleanno. Un libro vero, doloroso, fondamentale per conoscere e capire una delle più importanti battaglie per il diritto d’autore mai condotte, ma anche un premuroso, dovuto atto d’amore per un personaggio all’ombra del cui mantello siamo cresciuti tutti, che ce ne rendiamo conto o no.

CITY HUNTER di Tsukasa Hojo

City Hunter narra le vicende del prestante Ryo Saeba e della irascibile Kaori Makimura, i quali gestiscono una agenzia investigativa che svolge anche compiti di protezione. Ryo è insuperabile sia nel corpo a corpo che nell’utilizzo di armi da fuoco ma ha il difetto di essere un autentico maniaco che non è in grado di trattenersi dinnanzi ad una bella donna. A metterlo sempre in riga ci pensa però Kaori, e lo fa senza badare troppo alle buone maniere.

ZETMAN di Masakazu Katsura

Dopo essere stato pubblicato come volume autoconclusivo molti anni addietro da Star Comics…  Zetman è tornato, più oscuro e appassionante che mai, e la nuova serie riprende due dei temi assai cari a Katsura: il genere supereroistico (questa volta particolarmente incline al demoniaco) e i rapporti sentimentali tra adolescenti, sempre al centro delle sue storie.

CONAN IL BARBARO di Aaron e Asrar

Dopo un periodo di assenza Conan torna prepotentemente con una nuova serie nuovamente prodotta dalla Marvel. Dal 2018 i diritti di Conan sono tornati nuovamente alla Marvel che nell’Ottobre 1970 lo aveva lanciato. Questa nuova serie è scritta da Jason Aaron e disegnata superbamente da Mahmud Asrar.

VAGABOND di Takeiko Inoue

È il 21 ottobre del 1600, e la battaglia di Sekigahara si è conclusa. Al suolo, sopravvissuti in mezzo a cadaveri e armi, si trovano Takezo Shinmen e Matahachi Honiden, due amici arruolatisi nelle file di Toyotomi nella speranza di ottener gloria nella battaglia. Così inizia Vagabond.
I due ragazzi si trovano a dover affrontare molti pericoli per tornare al villaggio Miyamoto, da cui provenivano; difatti, gli appartenenti alle truppe sconfitte venivano cercati sia dagli abitanti delle zone limitrofe al campo di battaglia, per vendetta, sia dai soldati vincitori, che cercavano i nemici per eliminarli. Sulla strada per il ritorno, feriti e ammalati, vengono raccolti e salvati da due donne, Oko e sua figlia Akemi. Ospitati da loro, i ragazzi le salvano da Tenma Tsujikaze, il capo di una banda di nobushi (briganti che spogliano i cadaveri dei soldati di armi e armature) oltre che l’uomo che aveva ucciso il marito di Oko; a seguito della contesa, Matahachi e Takezo si separano: il primo va via con Oko, abbandonando così sia Otsu, la fidanzata che lo attendeva nel suo villaggio, sia Takezo, lasciato a combattere da solo contro numerosi banditi giunti per vendicare il loro capo; il secondo, si reca al villaggio Miyamoto, per avvertire Otsu del fatto che il suo promesso sposo è vivo, ma che non tornerà. Giunto al villaggio Miyamoto, Takezo dovrà difendersi dalle trame della madre di Matahachi, che non crede alla storia raccontatale da Takezo, dagli abitanti del villaggio, che devono catturarlo in quanto ricercato dalle autorità, e dai Kohei Tsujikaze, fratello di Tenma. Dopo aver mietuto numerose vittime, Takezo viene catturato da Otsu, grazie ai suggerimenti del monaco Takuan.
Takezo rimarrà per diversi mesi appeso ad un albero, esposto alle intemperie e alla derisione, fin quando, a seguito del tentativo di ucciderlo da parte di Tsujikaze, Takuan decide di liberarlo, ribattezzandolo Musashi Miyamoto.

PLANETES di Makoto Yukimura

“Planetes” segue la storia di un gruppo di netturbini spaziali della Sezione Space Debris il cui compito consiste nel prevenire danni o distruzioni di satelliti, stazioni orbitanti e navi spaziali da parte di rottami e detriti liberi di vagare lungo l’orbita terrestre.
Siamo nell’anno 2075 e la colonizzazione dello spazio sembra essere diventata realtà. Sulla Luna è stata costruita una stazione permanente come punto di partenza per la colonizzazione di Marte e degli altri pianeti del Sistema Solare. Non tutti però sono favorevoli a questa scelta. Organizzazioni clandestine come il “Fronte per la Difesa Stellare”, attivo anche sul fronte terroristico, sono decise a contestare le nazioni più potenti del pianeta per impedire all’uomo di sprecare tutte le proprie risorse per la soddisfazione di un desiderio meramente egoistico.
I netturbini spaziali della Technora si ritroveranno dunque spesso coinvolti nei piani di sabotaggio e nelle azioni dimostrative del gruppo terroristico e saranno costretti a svolgere il proprio lavoro in condizioni altamente proibitive. Ma la storia. più che trattare di faide tra organizzazioni o lotte intestine alla Terra, parla semplicemente di loro, dei loro problemi e della loro solitudine. La Sezione Debris è considerata la sezione meno importante dell’azienda e i suoi membri sono costretti a lavorare duramente per dimostrare il proprio valore e realizzare i propri sogni.
Gli episodi girano a volte attorno alla raccolta dei debris, ma più spesso questo pretesto viene utilizzato solo come metodo narrativo per poter sviluppare i personaggi e i loro rapporti emotivi. Lassù, nello spazio, ci si sente dannatamente piccoli e soli e ci si interroga spesso sul perché delle proprie esistenze, sul perché della vita umana, e persino sull’esistenza di Dio.